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Ali per piccolo Attila

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Piccolo Attila e piccolo Gengis Khan mi chiedono da un po’ un aquilone. Un mio amico, senza saperlo, ha pensato di regalarci il necessario per costruirne uno… accompagnando queste cose con delle bellissime parole che voglio lasciare qui:

“Le stecchette ti ricordino che c’è sempre una linea da seguire, un sentiero tracciato per te, non da te. Si incrociano… là trovi il senso dell’incontro.

La carta è colorata e gialla, perché nella luce tu possa trovare la forza di vedere quanta luce hai emanato (…). Ed è leggera… solo così prendi il volo.

La colla è densa come i legami veri, come il ragù se lo fai bene e ci resta il cucchiaino dentro. La colla è unione… magari si sta tutti più appiccicati e i disagi ci sono… ma vuoi mettere che poi VOLI?!?”

Piccolo Attila oggi lo ha fatto volare e ha volato insieme a questo aquilone, inseguita da tutti i bambini del parco. Nessuno però rideva quanto lei con quel pezzo di sole giallo tra le mani.

Ecco come abbiamo fatto a costruirlo insieme, io e i miei due cuccioli.

Il necessario ci era stato regalato: due stecche di legno (una da 40 e l’altra da 60 cm), della carta velina gialla e della colla (ma abbiamo preferito usare lo scotch). Abbiamo aggiunto solo un po’ di spago e le forbici ed il gioco è stato fatto.

0_materiale

Il foglio di carta che si vede qui sopra è già piegato a metà lungo il lato lungo. Si deve disegnare e poi ritagliare un trapezio rettangolo con la base maggiore di 60 cm (lungo il lato lungo della carta) e l’altezza di 19 cm (la stecca orizzontale dell’aquilone deve essere un po’ più lunga della carta). Il lato obliquo deve essere di 45° circa (la punta deve essere mezzo quadrato).

01_ritaglio

Si sistemano le due stecche sul foglio di carta aperto…

02_posizione stecche

Sotto ci va quella più lunga in verticale e sopra la più corta in orizzontale. Prima si fissa la stecca verticale con due pezzi di scotch: il primo in alto…

03_scotch in alto

…e dopo aver ben steso la carta con le mani, il secondo in basso.

04_scotch in basso

Facendovi aiutare da piccole manine, tenete premuta verso il basso la stecca orizzontale (che quindi si bomba un pochino) e fissate con lo scotch anche l’estremità a destra e a sinistra.

05_stecca orizzontale

Sempre con lo scotch, si fissano le due stecche tra loro nel punto in cui si incontrano.

06_incrocio stecche

Usando il ritaglio della carta iniziale, si tagliano delle strisce da unire con dei nodi per fare la coda (circa 50 cm).

07_coda con il ritaglio

SI fissa la coda in fondo all’aquilone con un po’ di scotch.

08_coda fissata

Con un oggetto appuntito (io ho usato le forbici da cucito… ed è meglio non lasciarle in mano a dei piccoli Attila o Gengis Khan) fare due buchini appena sopra il punto in cui le stecche si incrociano…

09_due buchi all'incrocio

…e altri due subito sopra il punto in cui si è attaccata la coda.

10_due buchi alla coda

A questo punto, si taglia un pezzo di spago da circa 50 cm e lo si fa passare dentro il primo buchino, dietro il foglio di carta e di nuovo nel secondo buchino.

11_spago che passa

Si fa un nodino stretto…

12_nodo sopra

…e si ripete la stessa operazione con l’altra estremità dello spago nei due buchi vicino la coda.

13_nodo sotto

A questo punto abbiamo costruito la “briglia” dell’aquilone.

14_"briglia"

Ora serve una piccola prova aerodinamica: si esce fuori dove si intende far volare l’aquilone e si cerca il punto sulla briglia in cui prende meglio il vento. Una volta trovatolo si lega con un nodo un altro pezzo di spago ma questa volta molto più lungo: almeno 6 metri. Questo è lo spago che terremo in mano per farlo volare!

15_spago da tirare

Il punto in cui legare lo spago alla briglia si può cambiare se cambiano le condizioni di vento: a seconda di quanto è forte bisogna spostare la posizione per far prendere meglio il vento all’aquilone. Quindi preparatevi a sciogliere e rifare quel nodo in occasioni diverse!

Ecco qui l’aquilone finito…

16_aquilone finito

Naturalmente dopo aver fatto volare l’aquilone e fattolo cadere ovunque la carta si è ridotta a brandelli. Ci piaceva l’idea di un aquilone giallo come il sole ma domani lo rifaremo usando una busta di plastica per renderlo un po’ più resistente agli urti e alle cadute.

🙂

Informazioni su proffabbri

Sono la mamma di due bimbi spettacolari e l’insegnante di scuola media di un po’ di pesti deliziose. Mi diletto a pasticciare con le mani quando il tempo ed i miei amori me lo permettono.

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