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La torta di mia suocera

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Ho scoperto che la mud cake è assolutamente perfetta come base da decorare (oltre che deliziosissimamente buonissimissima). Mantiene la forma in modo spettacolare ed è molto regolare come superficie.

Ho però commesso due errori tremendi: uno è stato quello di dare retta a un post che ho letto su un blog dove diceva che la pdz si può attaccare anche usando la crema pasticcera (e ho scoperto a mie spese che quello che sapevo PRIMA era vero: la crema pasticcera TRASUDA!) e il secondo è stato non considerare che fa dannatamente caldo. Ho steso la pasta di zucchero di copertura troppo sottile e il risultato… beh, lo vedrete da voi: si vedono tutte le imperfezioni della superficie sottostante, oltre a trasparire il colore scuro della torta e la pdz si è smontata pezzetto per pezzetto, praticamente squagliandosi sotto i miei occhi.

Che tristezza!

Comunque… ho usato un nastrino di raso giallo per guarnire la base della torta.

Ho fatto una specie di “gonnellino” intorno alla torta usando uno degli strumenti del kit Wilton. Ho anche abbellito con i fiocchetti che avevo fatto in precedenza.

Sopra, naturalmente le calle come avevo detto avrei fatto.

Per coprire le basi delle calle e gli stuzzicadenti con cui le ho infilate, ho usato una foglia di limone per fare le venature su un pezzo di pasta di zucchero verde e ho poi ritagliato una foglia.

Mi sono presa un kit in silicone per fare le lettere e i numeri e l’ho provato su questa torta (solo per fare il numero perché si erano svegliati le mie due belvette e si stavano allegramente ricoprendo di amido di mais oltre che rimpinzando di pasta di zucchero: dovevo sbrigarmi!).

Il kit alla fine me lo ha regalato mia suocera per festeggiare il fatto che sono entrata in ruolo… anche se era il SUO compleanno!🙂

La torta finita non aveva l’aspetto che avrei voluto darle, purtroppo… anche se l’ho fatta con amore.

C’è da dire però che era davvero buona… lo ha detto persino il mio amore che è sempre iper-critico: questa volta la torta secondo lui era troppo dura, anche se quella è la tipica consistenza della mud cake e l’avrebbe farcita con una crema al cioccolato all’arancia invece che con la crema pasticcera al limone… però ha chiesto alla madre di poterne riportare via un pezzo, il che la dice lunga assai. Eh eh eh.

 

Il ditino lassù in alto è di piccolo Attila che ha gradito a sua volta!🙂

Informazioni su proffabbri

Sono la mamma di due bimbi spettacolari e l’insegnante di scuola media di un po’ di pesti deliziose. Mi diletto a pasticciare con le mani quando il tempo ed i miei amori me lo permettono.

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  1. Innanzitutto ciao e complimenti per il blog, l’ho trovato davvero utile e pieno di passione per la cucina.
    Mi chiamo Alessandro, ho 36 anni, e ti scrivo solo per dirti che sabato 15 settembre ho preparato la mud cake secondo la ricetta che hai pubblicato in questo post e devo dire che il sapore era ottimo.
    Il gusto del cioccolato si bilanciava alla perfezione con quello del caffè. Non ho coperto la torta con la glass aperchè i 250gr di burro mi parevano di per sè già sufficientemente calorici quindi ho voluto evitare di far venire il diabete ai miei ospiti.
    Ho presentato la torta domenica a pranzo, dopo averla decorata con zucchero a velo.
    I miei ospiti sono rimasti entusiasti e alla fine non ne è rimasta neanche una fetta!
    Ho un solo dubbio, la consistenza del dolce mi è parsa molto leggera, quasi “sabbiosa” non so se rendo l’idea.
    Non vorrei che fosse dipeso dal fatto che è stata cotta troppo (1hr a 160° come scritto da te) oppure perchè avendola consumata il giorno seguente alal preparazione si sia seccata (anche questo mi pare strano, era in una tortiera).
    Adesso proverò a rifarla magari farcendola con panna o crema per cercare di ovviare a questa sensazione (che comunque ho avvertito solo io, mia moglie se ne è sparate due fette come fosse acqua!!!).
    Grazie di tutto
    Alessandro

    Rispondi
    • Caro Alessandro,

      Grazie a te, non solo per essere passato di qui, ma anche per avermi lasciato il commento!
      La consistenza “sabbiosa” la riconosco esattamente come la dici, perché l’ho riscontrata io stessa (anche se nel caso dei miei commensali nemmeno sembra essere stata un grande problema). Credo che sia una caratteristica proprio della torta: è una di quelle più usate per la glassatura con la pasta di zucchero proprio perché “tiene” bene la forma e sopporta il peso della copertura. In ogni caso, l’aggiunta di una farcitura (io avevo fatto la crema pasticcera al limone per dare un po’ di contrasto) aiuta un pochino a mascherare.
      Il blog è rimasto fermo per un po’ perché sono stata in vacanza e poi è reiniziata la scuola e conseguentemente il lavoro per me. A breve però ci sarà il compleanno del mio nipotello “per elezione” e posterò la torta per lui (Saetta McQueen di Cars: come da ordinazione ricevuta!).
      Spero di rivederti passare presto…
      M.

      Rispondi

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