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Un progetto ambizioso… lo zainetto all’uncinetto

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Sembra che i miei progetti più ambiziosi abbiano sempre a che fare con mio nipote: anche questo all’uncinetto come l’altro della torta scolpita era per lui.

Quest’anno il piccolo paciughello doveva iniziare ad andare ad uno spazio be.bi. dove a metà mattina avrebbe fatto una merenda leggera insieme agli altri bambini. Allora sarebbe servito uno zainetto per mettere le sue cose da mangiare, che fosse personalizzato!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo è stato il solo progetto (fino ad ora) per cui ho comprato uno schema: devo dire che le istruzioni non erano per niente chiare… e non solo per me che sono una neofita che ne capisce poco o niente ma anche per Sabrina che smanetta di queste cose fino da quando era piccola. Alla fine però ce l’ho fatta a capire e un po’ ho inventato per “riempire i buchi”. La parte meno comprensibile non era quella relativa all’uncinetto quanto piuttosto quella che spiegava come tagliare e cucire la fodera.

Questo è stato anche il primo oggetto per cui ho usato la macchina per cucire e anche quella è stata una bella impresa: capire come si “monta” il filo, dove e come deve passare, cosa è la tensione superiore, cosa quella inferiore e che differenza fa cambiarle, riavvolgere e montare i rocchetti con fili diversi e poi naturalmente come cucire una linea dritta!!… ho trovato molto utili i tutorial (evviva internet!) di un sito che seguo con una certa costanza: Chica and Jo.

I tutorial li trovate qui: (sono in inglese!).

Infine, sulla tasca davanti dello zainetto ho attaccato un inserto di tela aida con il ricamo di un piatto e un cucchiaio e una frase per personalizzare il tutto: “lo zaino di Dredre”. E’ stato con un errore in questo ricamo che ho capito che si poteva usare il punto a giorno e i bordi sfrangiati e l’effetto veniva carino. Infatti, anche in questo caso avevo cucito la tela aida sull’uncinettato con un punto festone. Aveva in effetti già funzionato con l’agenda in feltro e perché variare? Squadra che vince non si cambia… e invece manco per niente. Il feltro e il filo di cotone lavorato all’uncinetto hanno una trama assai diversa e quindi anche una “tenuta” dei punti moooooolto diversa. Infatti una volta cucito tutto il punto festone, siccome il filo sotto aveva una trama larga rispetto ai punti cuciti, si è cominciato a smontare tutto. Sono stata costretta a quel punto a sfilare tutto e ripassare con un normale punto a filza ma a quel punto la tela aida (la trama e l’ordito della tela) si era sfilacciata ovunque. E’ stato in quel momento che mi sono accorta che l’effetto non era comunque male. Dopo ho scoperto che facendo un punto a giorno e lasciando la sfilettatura visibile si otteneva qualcosa di analogo ed era uno dei modi utilizzati per cucire un ricamo su un altro supporto!

Tutto sommato anche questo progetto mi ha insegnato un sacco di cose carine.🙂

Informazioni su proffabbri

Sono la mamma di due bimbi spettacolari e l’insegnante di scuola media di un po’ di pesti deliziose. Mi diletto a pasticciare con le mani quando il tempo ed i miei amori me lo permettono.

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