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Cucire con il feltro

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La mia amica Sabrina (si è capito che la colpa di tutto questo è sua?) si stava dedicando già da un po’ al feltro, al pannolenci e alla lana infeltrita e inoltre aveva fatto per Natale delle deliziosissime palle decorative per l’albero e dei piccoli portachiavi in feltro. Le metto qui sotto:

(non sono fantastiche?)

Come al solito il suo entusiasmo e la sua joie de vivre sono stati contagiosi e soprattutto il suo insegnarmi come fare certe cose e accompagnarmi a scegliere materiali di cui non avevo alcuna idea sono stati fondamentali.

Insomma alla fine mi sono cimentata: la mia cuginetta, mamma dell’adorabile Dredre, compiva gli anni di lì a poco e ho deciso di regalarle un’agenda con il porta agenda fatto da me.

Mi sono stupita di scoprire che lavorare il feltro è molto più facile di quello che pensavo: a questo punto del mio percorso non avevo ancora la macchina per cucire, quindi è tutto fatto a mano.Si è trattato solo di misurare bene l’agendina aperta e tagliare un rettangolo di feltro nero delle dimensioni adeguate (uno o due centimetri di bordo in più). La maggior parte del gioco era fatta a questo punto: si trattava di aggiungere solo le decorazioni, per cui avevo scelto una semplice margherita e un quadratino di tela aida con l’iniziale e una calla, e la chiusura (a strappo con il velcro).

Ho dovuto anche imparare a fare il punto festone per i bordi, non avendo mai prima di ora tenuto un ago in mano per fare alcunché (complice pure una mamma, cuoca extraordinaire e meravigliosa creatrice di cose a maglia, con un odio viscerale per l’ago e il cucito, nato da un’infanzia in cui si era OBBLIGATI a farlo).

Poiché la mia amica abita vicino abbastanza ma troppo lontano, considerando Roma e il suo traffico e la presenza nella mia vita di piccolo Attila e piccolo Gengis Khan, sul punto festone ho avuto solo la sua consulenza telefonica: ed è difficile capire come si fa un punto al telefono. Ma grazie al cielo esiste internet! Ed eccoli li almeno un duecento posti in cui te lo spiegano passo-passo, sia con le immagini che con il video.
Ne metto uno dei tanti che si trovano:

(è il primo video di youtube che cerco di incorporare, sperem’ bene!!)

Parliamo degli errori: innanzi tutto basta guardare per vedere che il ricamo è attaccato storto! E’ stato anche difficile attaccarlo perché per nascondere le sfilacciature e avendo imparato da poco il punto festone ho deciso di usarlo per bordare (solo più avanti mi sono resa conto che fatte bene le sfilacciature con il punto a giorno sono un modo assai grazioso per decorare il bordo dei ricami da attaccare su una stoffa!).

Errore numero due: due decorazioni sono troppe su una superficie piccola come questa, ne sarebbe bastata una sola. Come dice la mia amica Sabrina “less is better”. Mi sono fatta prendere la mano dal fatto che le avrei sapute fare entrambe. Saperle fare però non significa doverle fare!

Un terzo errore è tecnico: ho usato la colla attak per attaccare la decorazione in feltro sul feltro perché era l’unica che avevo in casa e volevo vedere il prodotto finito (altro errore da neofita: l’ansia di vedere le cose finite che ti porta a farle pasticciate). Meglio evitare! Intanto perché l’attak si attacca anche alla pelle delle mani e non stiamo parlando di oggetti di plastica qui: quando premi il petalo contro il feltro dell’agendina tocchi inevitabilmente anche la colla. Inoltre l’attak trasuda attraverso il tessuto e rimangono delle brutte macchie che con la colla a caldo, per esempio, non si vedono.
Lo svantaggio è che per attaccare il feltro con la colla a caldo ti devi comprare la pistola e i cilindri di colla… a meno che naturalmente non hai un’amica che lavora con il feltro e ce l’ha!🙂 Indovinate chi è la mia?

Come si vede dalla linguetta che ho usato come fibbia (disegnata a mano libera su carta semplice e poi ritagliata in feltro arancione) però il modo migliore di attaccare il feltro al feltro è cucirlo! Almeno secondo me… eh eh eh.

Informazioni su proffabbri

Sono la mamma di due bimbi spettacolari e l’insegnante di scuola media di un po’ di pesti deliziose. Mi diletto a pasticciare con le mani quando il tempo ed i miei amori me lo permettono.

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  1. ovviamente intendevi che il modo migliore di attaccare il VELCRO al feltro è cucirlo. E d’accordo con te… Poi però ho scoperto i bottoni a calamita ed è stata un’eipfania!

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    • No, no, intendevo proprio “feltro su feltro” (la linguetta di feltro sul corpo dell’agenda anch’esso in feltro)… ma naturalmente questo non toglie che vada bene anche per velcro su feltro eh eh eh.

      Rispondi

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