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La prima torta decorata fatta a casa

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Ed ecco qui il risultato del lavoro appena ho provato a fare le cose da sola a casa. Inizialmente avevo trovato una ricetta per la pasta di zucchero ( quanto mi ci è voluto per capire che nei siti e nei forum ne parlavano chiamandola “pdz”! Si lo so… sono lenta):

450 g zucchero a velo

5 g colla di pesce (anche nota come gelatina per dolci, si vende nella sezione “dolci” degli alimentari in fogli da cinque grammi l’uno)

30 g acqua

50 g glucosio

Ho avuto delle difficoltà a trovare il glucosio: il tizio in farmacia a cui l’ho chiesto mi ha guardato male e non ho avuto il coraggio di spiegargli a cosa mi serviva! Allora, forte della mia competenza di base (insegno scienze) mi sono ricordata che il miele è praticamente solo glucosio e ho provato a sostituire 50 g di glucosio con 50 g di miele. Ho poi scoperto che anche senza tutta la mia competenza lo sapeva chiunque su internet e mi sono sentita assai meno intelligente! eh eh eh…

Ecco la procedura per preparare la pasta di zucchero:

Mettere la colla di pesce a mollo in un piatto con i 30 g di acqua per almeno 10 minuti (occhio a immergerla tutta, io non l’ho fatto e il primo foglio l’ho dovuto riammollare).
Aggiungere il miele e scaldare (anche a forno a microonde ma attenzione perchè NON deve bollire, io per sicurezza mi sono attenuta al bricco sul fuocherello basso basso).
Aggiungere questo liquido ai 450 g di zucchero a velo setacciato. La procedura, vi avverto, è parecchio pasticciata: la pasta di zucchero si appiccica ovunque. Dopo un po’ però la consistenza migliora e se serve basta aggiungere ancora un po’ di zucchero a velo.

Se si guarda bene la foto si vede che la pasta non è bella liscia come dovrebbe essere: questo è probabilmente dovuto (oltre che all’imperizia mia) al miele che non si scioglie mai proprio bene e lascia piccoli grumetti. Siccome non si deve far bollire (altrimenti il glucosio caramella e non fa più la sua magica alchimia sulla cristallizzazione dello zucchero a velo), io non sono riuscita a trovare il punto esatto di scioglimento desiderato con conseguenti grumi. Quello è un problema che ho anche nel fare la glassa per la sacher torte: lo zucchero mi si caramella quasi sempre, non sono abbastanza delicata si vede!

Le decorazioni sono piuttosto naif: a questo punto della mia mono-mania per la decorazione delle torte non avevo nessuno strumento specifico ed ho usato i tagliabiscotti che avevo già in casa. Da cui le decorazioni a forma di cuore e fiore, eh eh eh. La rosellina è invece una reminiscenza di quando da piccola le facevo con il pongo.

Erano anche le mie prime prove nella colorazione della pasta di zucchero, da cui quei colori così… particolari :-P. Uso il plurale perché questa che ho messo è la prima torta “guardabile” che ho fatto: è stata preceduta da alcune in cui la pasta di zucchero era talmente screpolata e secca da rompersi in più punti… e quelle non le ho di certo fotografate!! ( o meglio… non le ho fatte fotografare dal mio amore…gh!)

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